Le cronache giornalistiche e televisive sono ricche di casi di persone che scompaiono e la trasmissione “Chi l’ha visto?” È una dimostrazione di quanto sia diffuso questo triste fenomeno. Dietro la scomparsa volontaria o non volontaria di una persona spesso vi è un lavoro nascosto e sconosciuto ai più di investigatori privati che coadiuvano la famiglia dello scomparso in queste difficili ricerche.

Non sempre le sparizioni sono così traumatiche e drammatiche, molto spesso si tratta di semplici debitori che si rendono irreperibili e fuggono in qualche paradiso fiscale per questioni economiche.

Possiamo sinteticamente classificare i casi di scomparsa nelle seguenti tipologie:

  • scomparse volontarie (chi lascia volontariamente la propria abitazione per questioni esistenziali o debitorie ecc.);
  • scomparsa costretta (chi viene rapito, sequestrato, ad esempio nel caso di bambini sottratti al genitore e portati all’estero, ecc.);
  • scomparse non volontarie (anziani che perdono la memoria, o persone che rimangono coinvolti in incidenti, ricerca di lontani parenti ecc.).

In questi casi la tempestività delle ricerche è fondamentale. Il nucleo degli investigatori privati dell’Agenzia Investigativa Informark  può immediatamente organizzare una rete di ricerche attraverso i proprio corrispondenti in Italia ed Estero. Se infatti deve operare all’Estero ha sicuramente maggiore possibilità di manovra, senza rogatorie o vincoli burocratici. Può sicuramente in tempo reale organizzare, ad esempio, ricerche nei paesi esotici, un pedinamento a New York o far sentire un testimone a Berlino.

Segue…

Sintetizziamo brevemente i principali step che un investigatore privato deve seguire prima di iniziare le ricerche rimandando, per approfondimenti sulla materia, al saggio “Le investigazioni private: guida operativa “di A. Paoletti e G. Luzzi edito da Fag:

  1. Raccolta di informazioni rilasciate liberamente dalla persona che conferisce l’incarico. Anche se le informazioni fornite potranno essere incomplete e insufficienti, in questa prima fase è importante che il cliente descrive in maniera assolutamente spontanea il rapporto che lo lega allo scomparso così da entrare in “empatia” con l’investigatore.
  2. Raccolta di informazioni specifiche sulla persona da rintracciare, anche la più insignificante notizia può rivelarsi utile per consentire all’investigatore di completare, grazie alla sua professionalità, il mosaico dei dettagli:
    • descrizione dei fatti, eventuali precedenti analoghi o tentativi di suicidio
    • descrizione fisica e foto più recenti
    • abbigliamento indossato al momento della scomparsa o altri capi portati sè
    • luoghi frequentati abitualmente, hobby o eventuali associazioni alle quali è iscritta
    • particolari sulle sue abitudini ed eventuali inquietudini o malattie mentali
    • risorse economiche della persona scomparsa
    • eventuali scritti autobiografici o di altro genere
  3. Lista di nominativi e relativi recapiti delle persone con le quali lo scomparso era in contatto e con le quali potrebbe essersi confidato. Talvolta si tratta di persone con cui non vi sono stretti legami di amicizia o parentela.