Tradimento online, quali sono le conseguenze legali?

Flirting online: l’ultima frontiera in fatto di infedeltà coniugale. Vediamo di fare un po’ di chiarezza sul tradimento in rete e sulle sue conseguenze in sede legale.

Quanto è sottile il confine tra vita reale e mondo virtuale? Il mondo virtuale, più di quanto si pensi di solito, è specchio della realtà. Anzi, azioni compiute su internet, anche all’apparenza inoffensive, possono avere pesanti ricadute sulla vita “vera”.

Frequentare nuove compagnie in rete diventa ogni giorno più facile, in particolare grazie alla capillare diffusione dei social. Inoltre, esistono siti d’incontri specializzati per chi è alla ricerca di un nuovo partner, di un appuntamento galante o di una relazione virtuale.

Gleeden.com, una community di oltre cinque milioni di utenti alla ricerca di avventure extraconiugali, ha condotto un sondaggio. È emerso che, per la maggioranza degli intervistati (di entrambi i sessi) “finché la relazione non esiste sul piano reale non è una vera relazione”. Differente fra donne e uomini è invece l’approccio: se secondo le prime non è necessario spingersi oltre lo schermo di un telefono, i secondi si dichiarano più liberi nel passare dalle parole ai fatti.

Alla luce di questo, possiamo affermare che cercare nuovi partner online è del tutto privo di rischi? Da un punto di vista legale, le cose non stanno proprio così. Quali conseguenze può avere flirtare online? La ricerca (o la frequentazione) di partner su internet, può essere considerato tradimento? Sì, senza alcun dubbio. Secondo il parere della Corte di Cassazione, intrattenere una relazione su internet ha lo stesso valore legale di un tradimento “sotto le lenzuola”: “violazione dell’obbligo di fedeltà”. Anche avere un amante virtuale può “compromettere la fiducia tra i coniugi”, con gravi rischi per l’unione matrimoniale.

Tradimento online e separazione

Circa un quarto delle cause di separazione è collegato a “frequentazioni” nate online e, spesso, proseguite nella vita reale. Il tradimento non è solo carnale. Anche la “scappatella virtuale” può dunque essere giusta causa per la domanda di separazione. E per l’addebito al coniuge infedele. Quest’ultimo, per non incorrere nell’addebito della separazione, dovrà dimostrare l’esistenza di una pregressa situazione di crisi

In conclusione: la cosiddetta “infedeltà 2.0” può avere ricadute molto serie. È bene stare attenti, anche se si tratta di una semplice scappatella virtuale per spezzare la monotona vita coniugale.

Cosa fare?

Date le sottili differenze legali fra una relazione adulterina online e una “reale” è necessario ottenere prove inconfutabili del tradimento. Il consiglio, in questi casi, è quello di incaricare un’agenzia investigativa. È in grado di verificare la fondatezza dei sospetti di tradimento online, documentare eventuali tradimenti reali. L’investigatore privato professionista è un testimone qualificato di ciò che vede e registra. La relazione prodotta può fare dunque la differenza, in sede giudiziaria, nell’addebito della separazione.

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Tradimento, leggi quali indizi possono rivelarlo

La vita di coppia si basa su un principio semplicissimo: la fiducia reciproca. Non è sempre facile però metterlo in pratica. Molti indizi, infatti, possono farci pensare a un tradimento ad opera del nostro partner. Hai qualche sospetto che il tuo lui o la tua lei ti tradisca? Vediamo cosa fare – ma soprattutto cosa NON fare – in questi casi.

Come riconoscere gli indizi di infedeltà?

Molti segnali possono far pensare a un possibile tradimento, soprattutto se si tratta comportamenti mai adottati prima. Bisogna tuttavia ricordare che questi indizi non sono necessariamente sintomo di infedeltà coniugale, in ogni caso entrano in gioco specifici fattori.

Iniziamo dai dispositivi elettronici, telefono e computer: l’improvviso cambiamento di PIN, password o segno di sblocco, l’elevato traffico telefonico, il cellulare spesso occupato o in modalità silenziosa. Dietro tutto questo potrebbe esserci la volontà di nascondere contenuti privati.

Inoltre, se il vostro partner passa molto tempo al pc in orari insoliti, spesso a tarda notte, si connette a siti di incontri o cancella la cronologia di navigazione, potrebbe avere in mente di tradirvi (se non l’ha già fatto).

Altro indizi di un tradimento in atto possono essere i cambiamenti nelle abitudini. L’improvvisa nascita di nuovi hobby, un cambio di look o di stile di vita sono un chiaro campanello d’allarme. Così come l’inspiegabile aumento di impegni di lavoro e uscite con gli amici.

Fin qui abbiamo parlato di indizi “tecnici”. Una crisi nei rapporti personali è però la prima causa scatenante di un tradimento. Come riconoscerla? Scarsa loquacità, atteggiamenti aggressivi. Ma anche diminuzione dei rapporti sessuali e minore considerazione nei confronti dei figli.

Cosa NON fare

È di fondamentale importanza non improvvisarsi investigatore: si rischiano accuse penali per stalking. Se sospettate di essere traditi, non parlatene con nessuno, mantenete un comportamento normale e non accusate subito il vostro partner. Neppure se colto sul fatto.

Cosa fare: assumere un investigatore privato

Ingaggiare un detective professionista ha molti vantaggi: è autorizzato dalla legge a compiere attività di osservazione e pedinamento nel rispetto della privacy. Inoltre, è un testimone qualificato, quindi molto prezioso in sede giudiziaria.

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Leggi qui le statistiche sul tradimento.