Un autista di autobus di 51 anni, è stato licenziato per giusta causa dopo essere stato sorpreso da investigatori privati a sciare nel comprensorio di Prato Nevoso mentre risultava assente dal lavoro per malattia.
L’azienda aveva maturato sospetti a causa della frequente coincidenza tra le assenze per malattia e turni lavorativi particolarmente sgraditi, nonché per il ricorso sistematico a certificati medici successivi a periodi di ferie. Le indagini hanno documentato l’uomo sulle piste da sci durante un periodo coperto da certificazione medica.
Secondo gli accertamenti, i certificati contestati sarebbero stati rilasciati dalla moglie, medico dell’Asl, in alcuni casi anche con effetto retroattivo. Le prove raccolte hanno portato all’avvio di un procedimento disciplinare conclusosi con il licenziamento.
La vicenda potrebbe avere anche risvolti penali: l’ex dipendente rischia un’indagine per truffa ai danni dell’azienda, mentre la moglie potrebbe essere chiamata a rispondere di falso ideologico. La documentazione è stata trasmessa alla Procura e all’Ordine dei Medici.
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